ESCURSIONE CONSIGLIATA
ASCENSIONE AL PASSO DEL CAVUTO
ATTRAVERSO LA VAL DI ROSE
Si tratta senza dubbio di una delle più belle escursioni nel cuore del Parco, con ascensione sulle appendici del Monte Capraro attraverso il Passo del Cavuto, dove fra le balze rocciose delle montagne vivono numerosi branchi di camosci.
Lasciato alle spalle il paese dall'Ostello "La Torre" e dopo aver incontrato un cartello con "le norme di comportamento" per la visita del Parco, si comincia a salire attraverso una vecchia mulattiera. A corte giravolte il sentiero penetra nella foresta di faggi, costeggiando delle radure con il resto di stazzi abbandonati, lo attraversa tutto e si immette nell'alta Val di Rose. Abbondanti sono i cespugli di rosa canina, ammantati di fiori dal bianco al rosa d'estate e ravvivati da bacche di color corallo intenso d'autunno.
Lungo il tragitto si possono osservare vari uccelli; fra cui il Gracchio corallino e la Ghiandaia; non è da escludere l'avvistamento dell'Aquila reale.
Dopo circa un'ora e mezza di cammino, con la vista che domina sul lago di Barrea, si raggiunge una radura ai piedi del Monte Sterpi d'Alto, che sull'altro versante si affaccia sul massiccio della Camosciara; di fronte a noi abbiamo il Passo del Cavuto e sulla sinistra il Monte Boccanera (m 1982), sulle cui creste ancora innevate alle fine della primavera si possono scorgere con il binocolo branchi di camosci.
Salendo ancora lungo il dorso della montagna si arriva al Passo del Cavuto (m 1942), da dove si domina un panorama eccezionale, se si ha fortuna e soprattutto l'accortezza di non spaventarli, si possono incontrare branchi di camosci scesi a valle per brucare sui prati soleggiati d'alta montagna ricchi di erba: è uno spettacolo unico.
Durante il periodo di massimo afflusso questo itinerario è soggetto a misure di limitazione e quindi è opportuno informarsi preventivamente presso gli Uffici di Zona.