ARTE E CULTURA

Nel corso del sec. X, in seguito alle invasioni Saracene, gli originali insediamenti furuno abbandonati a favore dei centri fortificati posti in zone più elevate.
Particolarmente interessante è il centro, di Sperone oramai abbandonato, con l'antica torre d'avvistamento e i ruderi fortificati da mura poligonali collocati nei dintorni.
Si segnala il rinvenimento di numerose steli funerarie nelle località di "Quercia", "Alto le tombe", "Alto le ripe" e "Castelluccia".
Oltrepassando il valico di Gioia Vecchio (m 1400), si accede alla zona di protezione del Parco, questo luogo è di particolare interesse dal punto di vista artistico, per la Chiesa del tardo '500, quì collocata, di cui si conservano struttura e facciata in pietra.



L'estate di Gioia dei Marsi è ravvivata da manifestazioni di pittura e musica, da gare sportive, danze e spettacoli folcloristici. Mentre in settembre ha luogo la festa patronale di "S. Vincenzo".Si racconta che quando, i cittadini di Gioia dei Marsi e di Lecce dei Marsi trovarono il santo martirizzato, solo gli uomini di Gioia riusciruno a sollevarlo rivendicandone così l'appartenenza al proprio paese;
Segnaliamo, infine, le Fiere di giugno e di settembre.