ESCURSIONE CONSIGLIATA
DALLA "MADONNA DELLA LANNA"
AL "VALICO DELL'ACERETTA"
Uscendo a sud dell'abitato, si raggiunge la località "Madonna della Lanna" (m 1247) da dove ha inizio l'itinerario.
Il sentiero segue una stradina che attraversa i Prati d'Angro, un'ampia pianura la cui vegetazione è cosituita soprattutto da roverella e cerro, a cui si mescolano acero minore, rose selvatiche e prugnolo.
Si percorrono i Prati d'Angro sino a raggiungere un fontanile nei pressi di un rifugio abbandonato. Ben presto inizia il bosco misto di querce formato prevalentemente da cerro, ma anche da carpino nero, melo e pero selvatici, corniolo, e la pista diventa un sentiero che costeggia il letto del torrente Rosa. La salita diventa più impegnativa, fino a raggiungere un vecchio pianoro su cui si affaccia una vecchia fonte di pastori; si continua a salire verso il valico, mentre la vegetazione tende a diradarsi e le ultime rampe, sempre più ripide, richiedono un certo impegno. Il (così chiamato per la presenza in passato di numerosi aceri) è posto, a quota 1686 m; di fronte si presenta il versante di Pescasseroli mentre sulla destra, presso il Balzo de Tre Confini, si può scorgere il Rifugio Iorio, ormai abbandonato ed utilizzabile solo come ricovero d'emergenza.
Da qui, seguendo un tragitto di circa un'ora quasi sempre sulla cresta e con un bel panorama sui due versanti, è possibile spingersi fino ai 1924 metri del Monte La Rocca.
