ESCURSIONE CONSIGLIATA

DALLA "SEGHERIA"
ALLA "GROTTA DELLE FATE"

Lungo la statale marsicana che da Opi porta a Villetta Barrea, all'altezza del Km 51,200, una strada sulla destra porta alla "segheria", un vecchio opificio adibito in passato alla lavorazione del materiale ricavato dai tagli boschivi. Sulla sinistra si distaccano i primi contrafforti del Monte Amaro, sulla destra lo sbocco della Vallefredda.
Superato un ampio prato, si costeggia il torrente Fondillo lungo la valle omonima, certamente una delle più belle del Parco, chiusa in alto da una catena montuosa detta "Serra delle Gravare".
Il sentiero si restringe poco a poco fino a raggiungere un bosco ricco di ginepri, di giacinti, di violette, fra una compatta coltre di faggi; si attraversa una radura, continuando a salire per un po' il corso del torrente con frequenti salti di roccia, fino a deviare più a monte. Superato un piccolo rifugio, si raggiunge in pochi minuti un fontanile da dove, seguendo un sentiero sulla sinistra, si risale verso la sorgente.
Si continua a camminare, finchè ad un certo punto il fiume sembra sparire: siamo alla "Grotta delle Fate". Essa è una cavità naturale creata dall'erosione dell'acqua il cui nome deriva dall'ambiente in cui si trova, infatti, tra l'acqua, il verde, il muschio e i grandi faggi sembra un luogo magico e suggestivo.
Oltre all'escursionismo si può praticare l'alpinismo, lo sci di fondo e lo sci alpinismo.