ARTE E CULTURA

Le origini di Settefrati tradizionalmente si fanno risalire al 293 a.C. anche se il nome dell'antico Castello viene citato per la prima volta il 14 giugno 991, quando l'Abate Monsone cede a Rainaldo, Conte dei Marsi, la Chiesa di San Paolo sita in Settefrati, il più rinomato Monastero Cassinese in Val Comino per antichità e storia.
Intorno al V secolo d.C. il primitivo nome di "Vicus" viene sostituito dai Benedettini con Settefrati per ricordare i sette figli di Santa Felicita uccisi nel corso delle persecuzioni anticristiane.
Il centro del paese è costituito da un centro originario posto sulla sommità del colle che è collegato all'antica Via Fossaceca, ed alla Piazza del Municipio, detta "Il Ponte", limite orientale dell'antico borgo murato.
Nella piazza si trovano: la Chiesa parrocchiale di S. Stefano, sorta nel sec. X ed una Torre medioevale del sec. XII con base quadrangolare e muratura in pietra, unica struttura rimasta dell'antico complesso costituito da un castello con torretta, da mura, da porte e da ponte levatoio.
Si ricordano anche un Lavatoio del sec. XIX, con archi a tutto sesto sorretti da pilastri in pietra e volte a crociera e la Chiesa della Madonna delle Grazie (sec. XII).
Proseguendo in salita verso est si raggiunge nella Val di Canneto il Santuario della Madonna di Canneto, sorto nel
sec. VIII.

Un ricco cartellone di manifestazioni folcloristiche rende piacevole ed interessante il soggiorno a Settefrati, tra le quali: