ESCURSIONE CONSIGLIATA
DAL PIAZZALE DELLA CAMOSCIARA
AL RIFUGIO BELVEDERE DELLA LISCIA
Dal piazzale della Camosciara ci si immette nel sentiero contrassegnato dalla sigla "G6" risalendo per un certo tratto il corso del torrente Scerto (che poco più a monte forma la stupenda cascata delle ninfe) ed innoltrandosi in un vallone scavato fra le ripide pareti dolomitiche. Il sentiero offre alcuni scorci panoramici molto suggestivi, mentre la vegetazione diviene pi&u varia con pino nero, acero, orniello, maggiociondolo ed altre essenze erboree; interessanti anche le fioriture di anemoni, primule e genziane. A tratti la salita diviene ripida e bisogna superare piccole pozze e corsi d'acqua fra le rocce attraversando una ricca vegetazione igrofila che custodisce uno degli ultimi areali della "Scarpetta di Venere", una rarissima orchidea presente solo qui in tutto l'Appennino.
Lungo il tragitto si possono scorgere le alte quote circostanti: sulla sinistra si distacca la sagoma del Monte Sterpi d'Alto (m 1966), mentre di fronte a noi incombe la ripida parete del Balzo della Chiesa dove, se si è fortunati, si può avvistare il camioscio.
Al termine del sentiero si raggiunge il rifugio della Lisciadove si può fare una piccola sosta dissetandosi con una purissima acqua che scorre a poca distanza nel vicino canalone.
Al rifugio termina l'escursione perchè più oltre l'accesso alla Riserva Integrale è severamente vietato per ragioni di tutela ambientale.